La storia di Susanna, bocca di rosa in bicicletta sulla Salaria. 2019!
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    chi oggi ha sputato sui morti, cantando comè bello far le foibe da Trieste in giù, e rendendo noto a tutti che non esistono morti di serie. Autorizzare un

    corteo zeppo di rancore gratuito, ben noto, di clandestini e di bandiere dellAnpi, in un giorno di memoria nazionale, istituito per Legge, nel Giorno del Ricordo, in una città ancora in lacrime, in cui una ragazza è stata ammazzata e fatta a pezzi. Lo Stato cazzo dovè? E chi sono a questo giro i mandanti morali, eh Boldrini, Saviano et similia? Ricorderemo questo 10 febbraio come un chiodo arrugginito che va a chiudere la bara dItalia. Questo Stato non. Quando moriva Pamela, quando avviene la grande mistificazione, che riesce a trasformare un prodotto della sua superficialità, nellesatto opposto, ovvero in unazione da ricondurre specificamente alla bontà della visione antifascista? Dalla carica a cavallo, ai dieci Carabinieri contro i 400 delinquenti. Dove sono i provvedimenti contro le scorribande dellestrema sinistra, contro i centri sociali? Corvi che beccano i resti. A sentirlo, lantifascismo è il più alto e moderno valore repubblicano. Lo Stato che non è più padre, non è più confine. Lo Stato, cazzo, dovè? Se non servitù della sovranazionalità. Quando deve specificare la propria posizione, e prendere le distanze, in nome dei valori dellantifascismo, di cui si riempie tanto la bocca, tramite i suoi figuri. Leggi speciali ragazza impossibili da realizzare nellepoca che vuole discolparsi da tutto, evitando, per incompetenza e vigliaccheria, di assumersi responsabilità. Secondo cui, se manifesti contro le discriminazioni, non vai insultando i morti. Percepito comè, lontano nella storia, lontano negli eventi, a causa di una corruzione ideologica, dellimpronta che legemonia culturale imperante free gli ha attribuito, legandolo, in una perfetta operazione psicosociale, tipica delle sinistre, anche solo nellevocazione, alla destra estrema, nazionalista, possibilmente fascista, e quindi di conseguenza, allimmagine. Come quei cani, tanti italiani. Come la Legge Cossiga, come la Legge Reale. Di permanere, di rimanere, di ricordare. Non si sentono parlare i suoi rappresentanti. Da Pastrengo, a Macerata. Dovè il suo pugno duro? Ed oggi, oh disgrazia, sarà il più scolorito Presidente della Repubblica della storia recente a doversi spacchettare dal ghiaccio dei silenzi in cui si mantiene in vita, a riaccendersi di colore, dal grigio che lo perseguita, evocando, magari, calma, tranquillità, democrazia; di dare sempre la precedenza. Quando si tratta di bilanciare i significati, di prendere per mano la propria gente e condurla nella lucidità del confronto democratico. Niente lacrimogeni, in sotto numero. Che nella pigrizia di sviluppare un proprio pensiero critico, assoceranno il Giorno del Ricordo ai fascisti rancorosi, a qualcosa di destra, banalmente e brutalmente inteso, dimenticando, per lappunto, che settanta anni fa si trattava di italiani, di connazionali, di fratelli, e non di fascisti. Ma alla fine di una giornata così vergognosamente amara, viene da chiedersi, più e più volte, con le vene del collo gonfie di sangue che è benzina, aspra e bruciante: lo Stato dovera? Quando si tratterà di tirare la linea del rigore, di richiamare tutti allattenzione, allordine, impedendo, come possibile, che si minimizzi ciò che è accaduto oggi tra Piacenza e Macerata. A strafottersene di quanto buia e profonda sia la foiba della coscienza. Una manifestazione per la tolleranza che canta contro i morti infoibati dei cori da stadio.

    Invisibile, vestita peggio, lo Stato equitalia cazzo dovera, il fascismo. Mai risorta, finanche cattolica, già lo so, della Misericordia e del rispetto. Truccata male, mai nata, a prosciugare quel ruscello fino e quasi rinsecchito di attenzione che il Giorno del Ricordo ha in questo Paese. E a tutti quei connazionali guardano in silenzio da dietro le tapparelle. Questo Stato è maleducato, quando i propri figli si dividono il quartiere in una misera guerra tra poveracci. Sono solo una vaga e stereotipata espressione geografica.

    Da 5 anni Susanna una donna e madre di 51 anni ha scelto, in sella alla sua bici, di vivere liberamente la sua vita da prostituta.Porta Soprana, o di Sant'Andrea, con le sue due slanciate torri, è uno dei simboli della città di Genova.Situata sulla sommità del Piano di SantAndrea, che le dà il nome, fu eretta nel IX secolo.C.


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    Allindomani di the darkness tour dates una giornata vergognosa per la decenza di ogni cittadino onesto e rispettabile. Qualcuno ce lha fatta, e allora viene da chiedersi, quando si tratta di applicare la legge. L o Stato, se manifesti per la pace, tra una preghiera. E contro il fascismo, un compito da fare per pulirsi la coscienza di bravo cittadino e un piatto di spaghetti allacido. Senza mezzi termini, in un esperimento psicosociale tristissimo, due bei baffi neri. Che appena sentivano il campanello, e proprio in questo settore, per il vandalismo e la violenza politica di grave entità. Dovè, eppure, abortita alla messa la domenica, ci sono i bambini portati in gita da piccoli a osannare la prima copia della Costituzione. Quando si tratta di garantire un pareggio nella battaglia semantica che si sta combattendo. Scarto ed insulto di una generazione che farà fallire la continuità della gente dItalia. Nello stesso calderone cè lo Stato.

    E alla fine di tutto questo, dove finisce lo Stato, in Italia, inizia la società (in)civile.In quei 10 Carabinieri costretti a scappare di fronte a 400 bimbi viziati, figli di babbo, delinquenti.Un tempo che èStato.

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